Concerto di antiche danze spagnole

Sala Alessandrina , Palazzo della Sapienza (corso del Rinascimento, 40) - Archivio di Stato di Roma

ore 17,00-18,00/15 dicembre 2012 - Concerti

Concerto " Danzas de rasgueado y punteado - sui ritmi delle antiche danze spagnole"

Sabato 15 dicembre 2012 alle ore 17,00 nella Sala Alessandrina del Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza, l'Archivio di Stato di Roma e l’A.D.S.I. Lazio (Associazione Dimore Storiche Italiane) presentano il concerto Danzas de rasgueado y punteado - sui ritmi delle antiche danze spagnole che si colloca all'interno di un ciclo promosso dall'ADSI Lazio in collaborazione con importanti Istituzioni Statali nello spirito comune della salvaguardia del patrimonio culturale italiano.

Rosario Cicero chitarra barocca, Simone Colavecchi tiorba e liuto e Antonio Del Sordo percussioni proporranno un repertorio di brani che si sono caratterizzati nel percorso di stilizzazione colta subíto, nel Seicento, da musiche di derivazione popolare, nell’ambientazione nobile e cortigiana, grazie alla proficua relazione tra artista e mecenate. La conseguente operazione di sincretismo culturale realizzò profonde innovazioni nel linguaggio musicale dell’epoca, influenzando il gusto e la sensibilità con la sensualità dei nuovi ritmi ed il colore esotico dei temi melodici, mentre una vera e propria moda “alla spagnola” si diffondeva in tutta Europa e, particolarmente, nella Roma barocca.

Per l'occasione sarà esposta una selezione di documenti musicali, fra Seicento e Settecento, che fanno parte del patrimonio conservato presso l'Archivio di Stato di Roma.

Il patrimonio storico-artistico e architettonico di ogni paese costituisce parte essenziale della sua identità culturale. Se non si vuole perdere la memoria del passato è necessario tramandare alle generazioni future cultura e tradizioni, anche attraverso la conservazione degli edifici e dei giardini storici, preservandoli dal degrado e dalla distruzione.

A tal fine, 35 anni fa, alcuni meritevoli proprietari fondarono l’Associazione Dimore Storiche Italiane, con l’intento di mantenere vivo e inalterato il messaggio custodito in ciascuno degli edifici storici presenti sul territorio italiano e, al contempo, promuovere la fruizione di un patrimonio storico-artistico unico al mondo e che, benché di proprietà privata, è di interesse pubblico.

In quest’ottica l’A.D.S.I. Lazio, da sempre, e grazie alla partecipazione dei propri associati, organizza convegni, eventi e manifestazioni gratuite per il pubblico, tra i quali è doveroso ricordare Cortili Aperti, con l’apertura sul territorio, dei più significativi cortili e giardini dei beni immobili privati, o la mostra Capolavori da scoprire, che negli anni 2005,2006 e 2007 ha offerto al grande pubblico la possibilità di entrare nei palazzi storici romani ed ammirare le collezioni private dei proprietari, esponendo opere di Vanvitelli, Caravaggio, Rubens, Botticelli, Guercino ed altri, registrando una grande affluenza di entusiasti visitatori.

Negli ultimi anni l’A.D.S.I. Lazio si è dedicata ad importanti restauri di beni pubblici.

Nel 2009, ha risanato il “Mosè con le tavole della legge” di Guido Reni, opera appartenente alla collezione del Museo Galleria Borghese in Roma, e quest’anno ha restaurato la Madonna dell’Arco dei Banchi in Roma, partecipando, anche se in piccola parte, a dare forma ad un nuovo “senso del bello” del centro storico capitolino.

A partire dal mese di dicembre 2012, l’A.D.S.I. Lazio, promuoverà un ciclo di concerti in collaborazione con importanti Istituzioni Statali nello spirito comune della salvaguardia del patrimonio culturale italiano, che nel periodo storico attuale, ha bisogno del massimo sostegno e sensibilizzazione pubblica per essere tutelato.

La dimora storica trapassa i tempi, come la musica antica si riproduce nel momentaneo atto esecutivo…in un magico contatto tra passato e presente. Il suono degli strumenti antichi proposto nel luogo storico di riferimento non è solo ricerca della adeguata cornice estetica che valorizzi il repertorio originale nella sua integrità comunicativa, ma mira ad essere un alto momento evocativo, che conduca alla percezione di una lontana sensibilità e del suo contesto sociale.

Suono e spazio definiscono e delimitano un atto espressivo, ma nel contempo racchiudono e sintetizzano un processo culturale, fornendo i presupposti per rivivere ed attualizzare le sempre vive analogie con il passato.