Al MACRO-Documenti, volantini e fotografie di anarchici dell'Archivio di Stato di Roma

MACRO - via Nizza 138, Roma

27 settembre 2014 -11 gennaio 2015 - festival di fotografie

image3 Documenti, volantini e fotografie di anarchici dell'Archivio di Stato di Roma esposti alla XIII edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma – MACRO (via Nizza 138, Roma)

L'Archivio di Stato di Roma è presente con una selezione di documenti, volantini e fotografie di anarchici, tratte dai fondi della Questura e della Prefettura, alla   XIII edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma che si è aperto di recente al MACRO sede di via Reggio Emilia, via Nizza e le cui esposizioni sono visibili fino all'11 gennaio 2015.

La sezione è a cura di Flavio Scollo, Eugenio Lo Sardo, Manola Ida Venzo, con la collaborazione di Carla Cerati e Rita Venanzi.

“Là dove c’è potere, c’è resistenza” 
Michel Focault, La volontà di Sapere, 1976 di Flavio Scollo, in http://www.fotografiafestival.it/portfolio/conflitto-e-identita/

Il rapporto tra identità e fotografia è da sempre caratterizzato da una forte conflittualità tra ciò che è osservato e ciò che è percepito. Roland Barthes, nel suo famoso saggio “La Camera Chiara” spiegava come avvertisse l’atto di essere fotografati come una micro esperienza della morte, che crea e mortifica a piacimento il corpo tramutandolo in un oggetto, riscontrando così il pericolo di un’effigie legata ad un io immobile lasciato in balia di un senso che sarà attribuito dalla società e dal contesto di fruizione. La fotografia, declinata come strumento archivistico, ha messo più volte in risalto i conflitti latenti tra identità singole e collettiva e lo stato di potere. Eppure, persino nella foto segnaletica che presuppone per sua natura conflittualità, la foto-ritratto non può prescindere dalla cooperazione del soggetto, in quanto egli non si esime dall’assumere una posa, ovvero indossare una maschera di senso.

Dagli Archivi di Stato di Roma, per opera di un progetto di ricerca a cura di Eugenio Lo Sardo e Manola Ida Venzo, emerge uno straordinario ritratto collettivo del movimento anarchico nel periodo della sua massima estensione, tra il 1870 ed il 1914, vigilia della prima guerra mondiale. Sul palcoscenico romano in particolare, ma in generale su tutto il territorio italiano, si fronteggiano lo Stato, con i suoi strumenti di controllo sia centrali che territoriali, e i movimenti antagonisti con alle spalle i miti rivoluzionari del Risorgimento e della Comune di Parigi e che non si sono arresi alla vittoria istituzionale della monarchia. A dettare il senso, più che l’annotazione del reato, è la parola “Anarchico” che tenta di emarginarli in una categoria difficilmente esaustiva dell’eterogeneità che rappresentano. Dai ritratti scrupolosamente schedati di uomini e donne, ragazzi e adulti, braccianti o intellettuali – scaricati dal peso di una biografia individuale – emerge il difficile rapporto tra i movimenti libertari e socialisti e lo stato monarchico dell’Italia liberale. Completano il ritratto i moltissimi documenti, opuscoli, volantini e giornali di contro-informazione che il movimento ha prodotto.

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma
PORTRAIT
XIII edizione
direzione artistica di Marco Delogu
Apertura al pubblico: 27 settembre 2014 – 11 gennaio 2015
MACRO, via Nizza 138, Roma
Sala Enel, Foyer, Project Room 1, Studi d'artista 1 e 2