Omaggio a Giuseppe Gioachino Belli, per il 150° anniversario della sua scomparsa

Archivio di Stato di Roma - Archivio di Stato di Roma

2013 - evento

Mostra digitale "Giuseppe Gioachino Belli, impiegato dell'aministrazione pontificia (1807-1845)

Un blog dedicato al poeta romano nel 150° anniversario della sua scomparsa

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L’Archivio di Stato di Roma vuole  unirsi alle celebrazioni. che vedono coinvolte altre importanti istituzioni,  e rendere  omaggio al grande poeta Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863) in occasione del 150° anniversario della scomparsa. 

Come ? Nel modo che gli è più consono: attraverso i documenti.

Nel grande patrimonio conservato dall’Istituto romano sono stati infatti rintracciate carte che aiutano a far luce su alcuni aspetti della vita e delle idee di Giuseppe Gioachino Belli.

Questi documenti, essendo conservati negli archivi dell'amministrazione pontificia, hanno esclusivamente  un carattere amministrativo e riguardano la carriera di Giuseppe Gioachino Belli, in quanto impiegato statale dell’amministrazione pontificia.

A questa tipologia se ne aggiungono altri non meno interessanti.

Tra il '52 e il '53 Belli ebbe infatti  la carica di censore per la morale politica: in tale veste espresse giudizi su melodrammi di Verdi e di Rossini, tragedie di Shakespeare, commedie di E. Scribe (etc), che dovevano essere rappresentate nella Roma pontificia .

Anche queste carte, che portano la sua firma,  contenenti le critiche ai copioni di testi teatrali, redatte nel ruolo di severo censore teatrale, sono conservati presso l'Archivio di stato di Roma.

In tale modo, accanto alla figura del grande poeta romano che tutti conoscono ed ammirano, questo materiale lascia intuire aspetti non meno interessanti del Belli uomo.

Proprio per ricordare Giuseppe Gioachino Belli, nel 150° anniversario della sua morte avvenuta a Roma il 21 dicembre 1863,  è in atto una ricerca su questi documenti, che prevede la loro digitalizzazione e infine la creazione di una mostra virtuale dal titolo: Giuseppe Gioachino Belli nell'Archivio di Stato di Roma.