Presentazione catalogo della mostra "Journey to the Ends of the world. Michele Ruggieri and Jesuits in China" a cura di E. Lo Sardo, A. Parisi, R. Pittella

Sala Alessandrina , Palazzo della Sapienza (corso del Rinascimento, 40) - Archivio di Stato di Roma - Istituto Cultural do Governo da R.A.E. de Macau Museu de Macau

ore 11.00- giovedì 12 dicembre 2013 - Presentazione catalogo mostra

 Journey to the Ends of the world. Michele Ruggieri and Jesuits in China

Giovedì 12 dicembre 2013, alle ore 11.00, nella Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma, corso del Rinascimento n. 40, sarà presentato il catalogo della mostra Journey to the Ends of the world. Michele Ruggieri and Jesuits in China, a cura di E. Lo Sardo, A. Parisi, R. Pittella, Macau, Istituto Cultural do Governo da R.A.E. de Macau-Museu de Macau, 2013.

Saranno presenti: Eugenio Lo Sardo (direttore dell’Archivio di Stato di Roma); Chan Ieng Hin (direttore del Museu de Macau); Girolamo Imbruglia  (Università di Napoli L’Orientale); Martín María Morales (Pontificia Università Gregoriana); Raffaele Pittella (Archivio di Stato di Roma).

L'Archivio di Stato di Roma, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, ha organizzato la mostra Journey to the Ends of the world: Michele Ruggieri and Jesuits in China, tenutasi presso il Museo di Macao dal 28 novembre 2012 al 3 marzo 2013 (Organizzazione MondoMostre). Il progetto, svoltosi sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, ha goduto del sostegno del Governo da Região Administrativa Especial de Macau – Repubblica Popolare di Cina.

Tale iniziativa è stata incentrata sulla figura eccezionale di Michele Ruggieri: nato nel Regno di Napoli, formatosi presso quella Università, primo gesuita cui fu consentito ufficialmente di accedere nel Celeste Impero, capofila di future generazioni di missionari che svolsero un ruolo fondamentale nel processo di reciproca conoscenza tra Europa e Oriente, fondato sulla pacifica condivisione del sapere.

Giunto a Macao nel 1579, Ruggieri pose, insieme a Matteo Ricci, la prima base nel territorio cinese fondando la chiesa del Fiore dei Santi nella città di Zhaoqing. Moltri altri seguirono i suoi passi, missionari dai nomi illustri, Antonio D’Almeida, Michal Boym, Martino Martini, Johannes Grueber, Albert D’Orville, Ferdinand Verbiest, Antoine Thomas. Persone altamente istruite, conoscevano le scienze della terra e del cielo, i calendari, la geografia, la musica e l’arte. Per primi studiarono la lingua, la storia e la religione della Cina. Grazie alla loro sapienza entrarono in contatto con la classe dirigente locale, stamparono libri, scrissero poesie e rivelarono all’Europa un impero ben ordinato e forse più felice di altri.

La mostra, articolata in otto sezioni (Ruggieri’s Naples; The Rome of the Jesuits; Michele Ruggieri’s Atlas of China; Mapas of China’s Provinces, Mid-17th Century Anonimus (Michal Boym?); The Beijing Ancient Observatory – Ferdinand Verbiest (1623-1688); From Beijing to Agra: Grueber and d’Orville; From China to Muscovy; The Societas of Jesus in Macau), ha presentato mappe, disegni, relazioni di viaggio, atlanti geografici, preziosi codici miniati, stampe e libri rari: più di cento oggetti provenienti da istituzioni italiane, francesi e cinesi.

Al centro dell’esposizione è la preziosa collezione di mappe della Cina realizzate dal Ruggieri e conservata presso l’Archivio di Stato di Roma. Il gesuita lavorò a questo progetto per più di vent’anni, dal suo arrivo a Macao fino al 1606, un anno prima della morte. Tali documenti costituiscono il più antico ed accurato lavoro cartografico compiuto da un occidentale in Cina. Questo non fu il solo primato di Ruggieri: a lui si deve anche il primo libro stampato da un europeo nel Celeste Impero, il Tianzhu shilu (Vera esposizione della dottrina del Signore del Cielo), e il primo dizionario portoghese-cinese, compilato in collaborazione con Matteo Ricci. Malgrado molte tavole del suo atlante siano andate perdute, le restanti descrivono tutte le province della Cina di epoca Ming, straordinaria risorsa di informazioni sulla cultura, gli usi e costumi di quel territorio e contributo fondamentale alla costruzione del dialogo culturale fra Europa e Cina.

Il catalogo, a cura di E. Lo Sardo, A. Parisi, R. Pittella, è stato edito dall’Instituto Cultural do governo da R.A.E. de Macau-Museu de Macau in lingua cinese, inglese e portoghese.

Si compone di due volumi: il primo (302 pagg.) contiene le schede di catalogo, con testi introduttivi alle sezioni, il secondo (208 pagg.) saggi storici e storico-geografici a firma di studiosi italiani e cinesi.  La varietà e l’interesse dei contributi, il taglio multilingue e multiculturale, l’elegante veste grafica, concepita con raffinato gusto orientale, l’alta qualità delle immagini, rendono l’opera preziosa e originale.

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