Presentazione dei volumi "D’Annunzio. Vita di un superuomo" e "Il caso Wagner "

Sala Alessandrina , Palazzo della Sapienza (corso del Rinascimento, 40) - Archivio di Stato di Roma

ore 16.00 - 8 aprile 2013 - Presentazione volume

8 aprile 2013 – ore 16.00 - Presentazione dei volumi D’Annunzio. Vita di un superuomo   e   Il caso Wagner di Paola Sorge

Il giorno 8 aprile 2013 alle ore 16,00, l'Archivio di Stato di Roma ospita nella Sala Alessandrina del Complesso di S. Ivo alla Sapienza la presentazione dei volumi D'Annunzio. Vita di un superuomo e Il caso Wagner di Paola Sorge.

Dopo i saluti del prof. Eugenio Lo Sardo, direttore dell'Archivio, interverranno lo storico prof. Lucio Villari e l'italianista prof. Giuseppe Leonelli. Sarà presente l'autrice.

D’Annunzio. Vita di un superuomo

Questa biografia di Paola Sorge è il racconto di una giornata trascorsa da d’Annunzio al Vittoriale, tra i fantasmi del presente e le malinconiche rievocazioni del passato.  È il 19 febbraio 1938, dal mezzogiorno alla mezzanotte: una giornata emblematica, in cui la vita del più grande interprete del Decadentismo italiano è narrata attraverso i suoi stessi ricordi. Le prime fantasie dell’infanzia, gli esordi nel mondo dell’arte, gli amori. E la storia romantica con Olga Levi, ricostruita attraverso un carteggio inedito. Inaspettata evidenza assume il particolare rapporto del poeta con la musica, da lui «tradotta» in prosa e versi. Sullo sfondo è sempre presente la figura torbida, inquietante, di Benito Mussolini che lo ha emarginato dalla vita politica e rinchiuso in una prigione dorata. Le conversazioni, i pensieri e gli intendimenti del Vate, contenuti nel libro, sono presi da sue note  edite e inedite, da lettere e documenti sconosciuti che rivelano aspetti diversi della sua personalità, come ad esempio l’ironia e un certo sarcasmo che d’Annunzio riservava al Duce e a se stesso, all’artista superuomo sul viale del tramonto.

Il caso Wagner

Nei tre articoli apparsi tra il luglio e l’agosto del 1893 sul quotidiano romano “La Tribuna” sotto il titolo “Il caso Wagner”, d’Annunzio intervenne a sorpresa nella durissima querelle tra Nietzsche e il grande compositore tedesco. Il pamphlet, scritto nel 1888 dal filosofo contro l’amico di un tempo, lo aveva colpito come un pugno in faccia: si trattava di un attacco di una violenza inaudita, di una valanga di ironie e cattiverie dettate in realtà da una tragica passione per il musicista. Nonostante le ascendenze nietzschiane di cui si vantava, il poeta difese a spada tratta, con foga e convinzione, la musica wagneriana che Nietzsche aveva definito, tra l’altro, “degenerazione del senso ritmico”.“Soltanto alla musica è oggi dato esprimere i sogni che nascono nelle profondità della malinconia moderna, i pensieri indefiniti, i desideri senza limiti” scrive il poeta dalle colonne della “Tribuna” nella sua appassionata e pubblica dichiarazione d’amore per le opere di Richard Wagner, un musicista a quei tempi ancora poco conosciuto o misconosciuto in Italia. Questi articoli poco noti di Gabriele d’Annunzio in favore di Wagner sono la chiave di volta per comprendere il suo rapporto con la musica, che si rivela essenziale per la genesi di gran parte della sua opera letteraria.

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Paola Sorge è nata, vive e lavora a Roma dove si è laureata in Lettere moderne. Su Gabriele d’Annunzio ha pubblicato una serie di saggi e vari volumi tra cui Breviario mondano (Mondadori, 1994), L’arte della seduzione (Carabba, 2009), Motti dannunziani (Carabba, 2010). Ha curato le opere di numerosi autori tedeschi tra cui Kraus e Enzensberger ed è autrice di manuali sulla lingua italiana, tra cui Parlare bene e scrivere meglio (Newton Compton, 2002). Dal 1990 collabora alle pagine culturali della «Repubblica».

Per informazioni:

Archivio di Stato di Roma. Servizio Valorizzazione

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