Mostra su un grande viaggiatore italiano in India

17/10/2011

Mumbai - National Archives of India

“Viaggio in India di Ludovico de Varthema (1502-1508)” nasce da un progetto di promozione e valorizzazione della cultura italiana in India e da un’intensa collaborazione tra l’Archivio di Stato di Roma e l’Istituto Italiano di Cultura di Nuova Delhi.

La mostra, che si è svolta dal 17 al 30 ottobre 2012 presso i National Archives of India, è già alla sua seconda edizione. La prima si è tenuta a Mumbai dal 7 al 30 ottobre 2011, presso il museo Chhatrapati Shivaji Maharaji Vastu Sangrahalaya, ed è stata inserita dall’Unesco nell’iniziativa  “La via delle Spezie”. Inoltre visto il grande successo di pubblico che sta riscuotendo, si valuta l’opportunità di ripresentarla il prossimo anno a Calcutta in una sede da definire.

Il 17 ottobre, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione alla presenza del prof Mushirul Hasan direttore dell’Archivio,  dell’ambasciatore d’Italia in India, Giacomo Sanfelice di Monteforte, e del prof. Keki N. Darwalla, il più noto poeta indiano e presidente del Poetry Society of India.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della XII settimana della lingua italiana nel mondo, è incentrata sulla figura di Ludovico de Varthema, grande viaggiatore italiano, amico e protetto di Vittoria Colonna, che per primo cinquecento anni fa, nel 1510, pubblicò un’opera in cui ben tre libri erano dedicati alla descrizione dell’India. Si tratta perciò della prima opera in assoluto in cui vengono esaminati gli usi, i costumi, i commerci e la geografia del subcontinente asiatico.

Per rendere più interessante l’esposizione, alcune pagine dell’Itinerario di de Varthema sono state utilizzate come didascalie dello splendido manoscritto “Figure varie”, della prima metà del XVI secolo, che illustra con affascinanti fogli miniati gli stessi luoghi e le stesse genti descritte dal nostro viaggiatore ed è conservato presso la Biblioteca Casanatense.

In occasione della mostra è stata realizzata una copia anastatica dell’Itinerario – di cui si allega un esemplare -  tratta dalla prima edizione a stampa edita a Roma nel 1510 e oggi conservata unicamente in tre copie, una  presso la Biblioteca Comunale di Urbania, la seconda presso la Biblioteca Casanatense e la terza presso l’Istituzione pubblica culturale Biblioteca Civica Bertolina di Vicenza. La realizzazione di tale opera, illustrata con alcune immagini del manoscritto “Figure varie” della Biblioteca Casanatense, è infatti profondamente coerente con il ruolo di tutela, conservazione e valorizzazione proprio degli Archivi di Stato.

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